Clavaria zollingeri Lév. (1846)

Sinonimi:
Clavaria lavandula Peck, Bull. N.Y. St. Mus. 139: 47 (1910)

Etimologia: Clavaria, dal latino “cláva”= clava, mazza, per la forma del carpoforo, e Zollingeri, il suo nome è un omaggio da Joseph-Henri Léveillé medico e micologo francese (1796-1870), che nel 1846 lo didicò all'esploratore e botanico svizzero Heinrich Zollinger (1818-1859).

 

Carpoforo: alto 20-80 mm., coralloide, tronco basale biancastro, biancastro-giallastro, da cui si diramano numerosi rami arrotondati a ± appiattiti, apice terminante a U o a V, di colore violetto-porpora-rosato, violetto-rosato, violetto-brunastro.
Carne: bianca, fragile, di colore violetto-chiaro.
Habitat: pascolo, Nocciolo (Corylus avellana).Abete rosso (Picea abies).

Immagine 2

Microscopia: exs. n.1436
Spore: ellissoidali, ellissoidali-piriformi, liscie, 4.81-6.58-(7.23) x 3.42-5.27 µm.
Basidi: claviformi, tetrasporici.

Ambiente: Boschi di aghifoglie e latifoglie

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