Cortinarius canabarba M.M. Moser, (1966)

Etimologia: dal latino “cortinarius”= attinente alle cortine, per i caratteristici residui del velo parziale, e dal latino “canus”= bianco, canuto, argenteo, e “barba”= barba, lanugine.

 

Cappello: Ø 40-80-120 mm. emisferico, emisferico-convesso, convesso-piano, carnoso, robusto, cuticola asciutta, nel giovane feltrata-lanosa, di colore grigio-lilla, grigio-bruno-pallido, con l’età feltrata-squmulosa di colore ocracea, bruno-ocraceo-pallido, caffelatte, margine sottile, involuto, poi piegato verso il basso, velo sericeo, abbondante, che in gioventù unisce il bordo del cappello al gambo.
Lamelle: adnate, a arrotondate al gambo, intercalate da lamellule, di colore grigio-chiaro, grigio-bruno-chiaro, con riflessi violacei, poi bruno-ruggine, filo lamellare seghettato, biancastro.
Gambo: 30-80 mm. claviforme, con base abbastanza ingrossata, pieno, spugnoso, di colore grigio-violaceo nella parte alta,grigio-brunastro verso la base e con l’età, ricoperto da giovane da un velo lanoso bianco-grigiastro, poi con l’età si riduce in resti cinturiformi ± membranosi di colore grigio-brunastri, bruni-nerastri, cortina abbondante biancastra che nel giovane unisce il gambo con l’orlo del cappello.
Carne: di colore acquoso, bianco-grigiastra, poi bruno-ocracea, bianco-violacea specialmente verso le parti esterne, più scura brunastra alla base.
Odore e Sapore: leggeri, non ben definibili.
Reazione macrochimica: cuticola con KOH = olivastro-scuro.
Habitat: Abete rosso (Picea abies.)


Ambiente: Boschi di aghifoglie


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