Leucopaxillus gentianeus (Quél.) Kotl. (1966)
Sinonimo: Clitocybe gentianea Quél. (1873)
Leucopaxillus amarus. (Alb. & Schwein.) Kühner (1928)

 

Cappello: Ø 30-60-100 mm. convesso, poi convesso-appianato, irregolare, debolmente depresso cuticola adnata, asciutta, opaca, di colore bruno-rossastra, fulvo-ocracea-pallida a maturità, centro più scuro, margine ondulato, lungamente involuto, poi diritto, sottile translucido,t ipicamente costolato, con pruina biancastra.
Lamelle: molto fitte, sottili, con numerose lamellule, adnate a brevemente decorrenti al gambo, staccabili con estrema facilità, di colore bianche, poi crema-biancastre, macchiate a volte di rosso in esemplari vecchi.
Gambo: 20-50-80 mm. variabile, da corto a uguale al cappello, sovente clavato alla base, pieno, duro, bianco, molto pruinoso, imbrunente al tocco, base con presenza di residui miceliari agglutinanti biancastri.
Carne: spessa, dura all’inizio, poi spugnosa-fibrosa, bianca.
Odore: di farina, di cetriolo.
Sapore: molto amaro.
Habitat: boschi di Pino silvestre (Pinus sylvestris), Abete rosso (Picea abies).

Immagine 2


Microscopia: exs. n.168
Spore: ellissoidali, ovoidali, subglobose, amiloidi, 4,23-6,48 (7,26) x 3,84-5,52 µm.

Ambiente: Boschi di aghifoglie


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