Sarcodon imbricatus (L.) P. Karst. (1881)

Sinonimo:
Fungus imbricatus (L.) Paulet, Traité Champ., Atlas 2: 127, index (1793)
Hydnum adpressum Lloyd, Mycol. Writ. 4: 552 (1916)
Hydnum aspratum Berk., Grevillea 10(no. 56): 121 (1882)
Hydnum badium Pers., Mycol. eur. (Erlanga) 2: 155 (1825)
Hydnum imbricatum L., Sp. Plantarum: 1178 (1753)
Phaeodon aspratus (Berk.) Henn., Nat. Pflanzenfam. (Leipzig) 1(1): 149 (1898)
Phaeodon imbricatus (L.) J. Schröt., Krypt.-Fl. Schlesien 3(1): 460 (1888)
Sarcodon aspratus (Berk.) S. Ito, Mycol. Fl. Japan 2(4): 183 (1955)

Etimologia: Sarcodon, greco “sárx sarcós”= carne e da “odus odón”= dente, con aculei carnosi, e imbricatus, e da “imbrex”= tegola, ricoperto da scaglie sovrapposte (come tegole di un tetto), per le squame del cappello disposte come embrici sovrapposti.

 

Basidiocarpo: pileato e stipitato.
Cappello: 80-150-270 mm, convesso, poi appianato, con centro depresso a inbutiforme, carnoso, cuticola separabile, spessa, coperta da grosse squamule, più spesse e scure al centro, più piccole e sottli verso il margine, di colore grigio-bruno, bruno-scuro, magine arrotondato, sottile, odulato, lobato.
Aculei: molto decorrenti, fitti, facili da staccare dalla carne del cappello, di colore biancastri, poi grigio-bruno, infine bruno-rossastri.
Gambo: 40-80 mm, subcilindrico a clavato, svasato in alto, corto, grosso vellutato, di colore biancastro, poi grigio-brunastro, base con micelio biancastro.
Carne: soda, tenace, biancastra.
Odore: gradevole resinoso nel giovane, ma forte e sgradevole in vecchiaia.
Sapore: amarognolo, un pò astringente.
Habitat: boschi di conifere, Abete rosso (Picea abies).

Immagine 2

Ambiente: Boschi di aghifoglie


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