Calvatia utriformis (Bull.) Jaap (1918)
Sinonimo: Handkea utriformis (Bull.) Pers. (1989)
Lycoperdon utriforme Bull. (1791)
Lycoperdon caelatum Bull. (1789)


 

Carpoforo: Ø 50-130 mm. composto da una gleba fertile protetta da due strati, Esoperidio ed Endoperiodo, sorretto da una base sterile spugnosa, inizialmente globuloso, poi largamente capitato, con la sommità piatta, di larghezza e di altezza, simile ad una pera rovesciata.
Esoperidio: spesso, grossolanamente gibboso all'inizio, ornato da verruche piramidali bianche, che staccandosi lasciano la superficie caratteristicamente tassellata in ampie areole fioccose.
Endoperidio: sottile, membranoso, liscio, lucido, dapprima biancastro poi grigio fuliginoso, che si degrada alla sommità, per consentire la dispersione delle spore mature.
Gleba: (carne) all'inizio bianca poi giallastra-verdognola, infine si trasforma in una massa pulverulenta bruno-olivastra (Spore), e capillizio, la subgleba é separata dalla gleba da un sottile diaframma di consistenza. papiracea, composta da cellette piccole, brune con riflessi lilacini, la quale dopo aver liberato le spore rimane sul terreno per lungo tempo.
Odore e Sapore: gradevole, fungino.
Habitat: prati e pascoli montani.

Immagine 2 3

Microscopia: exs. n.248
Spore: globose a subglobose, 3,96-4,86 µm.
Basidi: claviformi 1-4 sterigmi.

 

Ambiente: Prati e pascoli


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