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Carpoforo: Ø 50-130 mm. composto
da una gleba fertile protetta da due strati, Esoperidio ed
Endoperiodo, sorretto da una base sterile spugnosa, inizialmente
globuloso, poi largamente capitato, con la sommità
piatta, di larghezza e di altezza, simile ad una pera rovesciata.
Esoperidio: spesso, grossolanamente gibboso
all'inizio, ornato da verruche piramidali bianche, che staccandosi
lasciano la superficie caratteristicamente tassellata in ampie
areole fioccose.
Endoperidio: sottile, membranoso, liscio,
lucido, dapprima biancastro poi grigio fuliginoso, che si
degrada alla sommità, per consentire la dispersione
delle spore mature.
Gleba: (carne) all'inizio bianca poi giallastra-verdognola,
infine si trasforma in una massa pulverulenta bruno-olivastra
(Spore), e capillizio, la subgleba é separata dalla
gleba da un sottile diaframma di consistenza. papiracea, composta
da cellette piccole, brune con riflessi lilacini, la quale
dopo aver liberato le spore rimane sul terreno per lungo tempo.
Odore e Sapore: gradevole, fungino.
Habitat: prati e pascoli montani.
Immagine
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Microscopia: exs. n.248
Spore: globose a subglobose, 3,96-4,86 µm.
Basidi: claviformi 1-4 sterigmi.
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