Russula vesca Fr. (1836)

Sinonimi:
Russula mitis Rea, Brit. basidiomyc. (Cambridge): 463 (1922)

Etimologia: Russula, dal latino “rússus/a” derivato da “rússa”= rossa, rosseggiante, [anche se il cromatismo di questo gruppo di funghi spesso ne smentisce l'etimologia], e vesca, dal latino “véscus véscor”= gracile, io mangio, per la sua ottima commestibilità.

 

Cappello: Ø 40-80 mm, emisferico a convesso poi appianato con il centro depresso, cuticola asportabile per metà raggio, quasi sempre non riesce mai a coprire l'estremo bordo delle lamelle, da giovane di colore bianco-rosa-carnicino, poi rosa-vinoso, rosso-bruno-vinoso-scuro.
Lamelle: fitte, attenuate un pò decorrenti, forcate sopratutto in prossimità del gambo di colore bianche, bianco-crema, macchiate di ruggine in vecchiaia.
Gambo: 40-60 mm, cilindrico, sovente ventricoso, attenuato in basso, pruinoso, sodo pieno, infine spugnoso, di colore bianco, con tendenza a macchiarsi di giallo-bruno in vecchiaia.
Carne: soda, compatta, di colore bianca, carnicino sotto la cuticola, giallo-bruna alla base del gambo.
Odore: gradevole dolce, fungino.
Odore: gradevole dolce, fungino.
Sapore: di nocciola.
Sporata: bianca Ia.
Reazione macrochimica: Solfato di ferro = carne, rosa-arancio vivo, Anilina = carne gialla, Guaiaco = carne, rapidamente blù-verde.
Habitat: boschi conifere Abete rosso (Picea abies), e boschi misti conifere latifoglie.

Immagine 2

Ambiente: Boschi di aghifoglie e latifoglie

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