Cortinarius favrexilis Bon (1992)
Sinonimi: Cortinarius glandicolor var. exilis J. Favre 1955

 

Cappello: Ø 10-20 mm. conico, subemisferico, poi convesso, sovente papillato, igrofano, fibrilloso, di colore bruno-scuro a bruno-nerastro con tempo umido, giallastro-brunastro a tempo secco, ricoperto da un tomento sericeo bianco margine chiaro, leggermente striato per trasparenza,debordante, appendicolato, per la presenza di residui di cortina bianca, poi giallastra.
Lamelle: adnate, adnato-arrotondate al gambo, spaziate, larghe, ventricose, intercalate da lamellule, di colore ocra-bruno-carico, poi bruno-cannella, filo lamellare concolore.
Gambo: 15-30 mm. cilindrico, con base claviforme, pieno, poi cavo, di colore bruno, bruno-pallido, ricoperto da una fibrillosità-sericea biancastra, anello membranoso biancastro, ± fugace, sotto a zone irregolari biancastre areanose.
Carne: di colore bruna.
Odore: leggermente aromatico.
Habitat: microselva alpina, Salix, Dryas.

Microscopia: exs. n.1072
Spore: ovoidi-ellissoidali, finemente verrucose, 9,15-10,39 x 5,48-6,63 µm.
Pileipellis: ife incrosate, giunti a fibbia presenti.

Ambiente: Prati Alpini oltre la vegetazione


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