Amanita rubescens var.annulosulphurea Gillet (1874)

Sinonimi:
Agaricus magnificus Fr., Monogr. Hymenomyc. Suec. 1: 13 (1857)
Amanita magnifica (Fr.) Gillet, Hyménomycètes (Alençon): 23 (1874)
Amanita rubens f. magnifica (Fr.) Veselý, (1933)
Amanita rubescens var. magnifica sensu Rea (1922)
Amanita rubescens var. magnifica (Fr.) Rea, Brit. basidiomyc. (Cambridge): 104 (1922)

Etimologia: Amanita, dal greco “Amanó”, monte tra la Cilicia e la Siria, o forse dal greco “amanítai” appellativo usato dagli antichi greci per indicare genericamente i funghi, e rubescens var annulosulphurea, da “rubesco”= diventare rosso, arrossire, da “annulus anulus”= anello, dotato di anello, e da “súlphur”= zolfo, color giallo zolfo, per l’anello color giallo zolfo.

 

Cappello: Ø 50-85 mm. dapprima emisferico, poi piano-convesso, cuticola, viscida con l'umidità, asportabile, di colore grigio-bruno- giallastro, rossastro-vinoso-pallido, ricoperta da piccole verruche grigiastre, (resti del velo generale), margine liscio o leggermente striato in vecchiaia.
Lamelle: libere, fitte, di colore bianche, intercalate da lamelule, leggermente arrossanti allo strofinio e con l'età.
Gambo: 70-80 mm. cilindrico, attenuato in alto, bulboso alla base, robusto, pieno poi fistoloso,giallastro sopra l'anello, sotto fioccoso, di colore bianco-bruno-rosato, arrossante per chiazze.
Anello: ampio, membranoso, pendente, striato, giallastro.
Volva: friabile, dissociata in residui fioccosi.
Carne: bianca, biancastra, rosata al taglio, arrossante .
Odore: lieve, gradevole.
Sapore: dolciastro, gradevole ad acidulo, leggermente amarognolo.
Habitat: ubiquitario, conifere, latifoglie e boschi misti.

Ambiente: Boschi di aghifoglie e latifoglie

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