Amanita pantherina var. abietum (E. J. Gilbert) Vesely (1933)
Sinonimi:Amanitaria pantherina f.sp. abietum E.-J. Gilbert 1941

 

Cappello: Ø 40-60-120 mm. subgloboso, emisferico, convesso-appianato cuticola, di colore bruna bruno-scura, bruno-rossastra, in vecchiaia con verruche bianco-grigiastre, farinose, caduche, margine liscio, non striato, o poco solamente in vecchiaia.
Lamelle: fitte, libere, intercalate da lamellule, di colore bianche.
Gambo: 50-110 mm. cilindrico, robusto, attenuato all’apice, base con grosso bulbo ovoidale, marginato, pieno, poi midolloso, di colore bianco, bianco-grigiastro, ricoperto nella parte alta da fioccosità biancastre.
Anello: membranoso, ampio, pendulo, bianco.
Volva: marginata, a cercini sovrapposti biacastri.
Carne: bianca immutabile, poi bruno-rossastra, con solfato ferroso grigio-verde-rosata.
Sapore:dolciastro.
Odore: di radice.
Habitat: boschi montani Abete rosso (Picea abies).

Immagine 2

Microscopia: exs. n.161
Spore: ovoidali, elissoidali, liscie, non amiloidi, 7,83-12,13 x 6,39-8,61 µm.
Basidi: clavati, tetrasporici, sensa giunti a fibbia, 43,62-68,27 x 10,28-13,87 µm.
Pileipellis: ife a strati, gelatificate in superfice, parallele, senza giunti a fibbia, larghe 1,86-6,23 µm.

Ambiente: Boschi di aghifoglie


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