Cortinarius caperatus (Pers.) Fr. (1838)

Sinonimi:
Agaricus caperatus Pers., Observ. mycol. (Lipsiae) 1: 48 (1796)
Dryophila caperata (Pers.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 66 (1886)
Pholiota caperata (Pers.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 736 (1887)
Rozites caperatus (Pers.) P. Karst., Bidr. Känn. Finl. Nat. Folk 32: 290 (1879)
Togaria caperata (Pers.) W.G. Sm., Syn. Brit. Basidiomyc.: 122 (1908)

Etimologia: dal latino “cortinarius”= attinente alle cortine, per i caratteristici residui del velo parziale, e dal latino “caperatus”= corrugato, con rughe, per l’aspetto del cappello.

 

Cappello: Ø 50-80-130 mm. da campanulato a convesso-piano-depresso, con largo umbone ottuso centrale, carnoso, sodo, generalmente color crosta di pane, ma anche grigiastro-ocra, giallo-ocraceo, cuticola grinzosa, ricoperta in gioventù da una pruina bianco-argentea, margine, all'inizio arrotondato e chiuso al gambo, poi aperto e revoluto.
Lamelle: annesse al gambo, smarginate-uncinate, di colore giallo-ocracee, poi ocra-ruggine, filo lamellare, increspato.
Gambo: 70-150 mm. cilindrico, pieno, fibroso, ingrossato in basso, da biancastro a giallastro, fibrilloso, base con residui del velo generale biancastri.
Anello: membranoso, striato superiormente, biancastro, poi bianco-ocraceo fugace.
Carne: biancastra, poi crema-pallido.
Odore: leggero.
Sapore: dolce, gradevole.
Habitat: boschi montani di Abete rosso (Picea abies ) tra muschio e mirtillo nero (Vaccinum myrtillus).

Immagine 2

Ambiente: Boschi di aghifoglie


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