Cortinarius variecolor (Pers.) Fr. (1838)

Sinonimi:
Agaricus variecolor Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 280 (1801)
Pholiota variecolor (Pers.) P. Kumm., Führ. Pilzk. (Zerbst): 85 (1871)
Phlegmacium variecolor (Pers.) Wünsche, Die Pilze: 133 (1877)
Cortinarius largus var. variecolor (Pers.) Costantin & L.M. Dufour, Nouv. Fl. Champ., Edn 1 (Paris): 89 (1891)
Gomphos variecolor (Pers.) Kuntze [as 'variicolor'], Revis. gen. pl. (Leipzig) 2: 854 (1891)

Etimologia: dal latino “cortinarius”= attinente alle cortine, per i caratteristici residui del velo parziale, e l’aggettivo “variécolor” signifiaca “dal colore variabile”.

 

Cappello 50-90 mm di diametro, a lungo emisferico, poi convesso-appianato, cuticola separabile, vischiosa con tempo umido, decorato da grossolane fibrille innate, sovente con il centro coperto da squamette, violetto ± scuro, presto bruno-rossastro a partire dal centro, infine bruno-rossastro-scuro, margine violetto, involuto, poi a lungo incurvato, ± regolare, poi ondulato-lobato, da giovane unito al gambo da un cortina bianca.
Lamelle largamente adnate, intercalate da lamellule di varia lunghezza, larghe, arcuate, grigio-lilla-violette, violetto-scuro verso il margine, poi grigio-brunastre, infine bruno-ruggine, filo lamellare intero più chiaro delle facce, poi finemente denticolato, concolore.
Gambo 50-90 mm, claviforme, robusto, sodo, pieno, biancastro-violetto, violetto-chiaro, rossastro alla manipolazione e con l’età, imbrunente alla base, ricoperto da un velo setoso-fibrilloso (più evidente nel giovane), di colore violetto-pallido, che in alto forma una zona anulare evidente, cortina abbondante bianca-lilacina, presto fugace,
Carne biancastra con sfumature violette specialmente all’apice del gambo, poi imbrunente con l’età.
Odore gradevole da giovane, sgradevole terroso con l’età.
Sapore dolce.
Reazione macrochimica KOH carne = rapida giallo-vivo.
Habitat Abete rosso(Picea abies).

Immagine 2

Ambiente: Boschi di aghifoglie


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