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Carpoforo:
Ø.15-40 mm., 25-50 mm. di altezza, turbinato, subpiriforme,
subgloboso, parte inferiore sterile si restringe assumendo
la conformità di un gambo, con alla base cordoni miceliari
bianchi.
Esoperidio: ornato da aculei appuntiti, o
sovente ricurvi, singoli o riuniti a tre a tre, caduchi, di
colore caffelatte, con la punta bruno-nerastra, dopo la loro
caduta lasciano intravvedere nell'endoperiodo delle areolature
o cicatrici, di forma poligonale-rotonda.
Endoperidio: membranoso, papiraceo, sottile,
di colore crema, grigio-bruno-chiaro, orifizio (stoma) circolare,
fimbriato, posto alla sommità dela gleba.
Gleba: (Carne) all’inizio di colore
bianca, poi giallo-olivastra, infine a maturazione bruno-olivastra
(polvere sporale e capillizio) la quale viene espulsa, attraverso
un orifizio (stoma) che si apre alla sommità del carpoforo.
Subgleba che costituisce l'intero pseudogambo, è di
consistenza spugnosa, di color bianca, poi giallognolo, infine
ocra-brunastra con toni lilacini.
Odore: di muffa, terroso.
Sapore: dolciastro da giovane.
Habitat: Abete rosso (picea abies).
Immagine
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Microscopia: exs. n. 585 – 1291
Spore:
sferiche, sublisce, finemente verrucose, 3,43-4,52 µm.
Capillizio:
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