Lycoperdon nigrescens Wahlenb. (1794)
Sinonimi:
Lycoperdon foetidum Bonord. (1851)
Lycoperdon perlatum ß nigrescens Pers. (1801)

 

Carpoforo: Ø.15-40 mm., 25-50 mm. di altezza, turbinato, subpiriforme, subgloboso, parte inferiore sterile si restringe assumendo la conformità di un gambo, con alla base cordoni miceliari bianchi.
Esoperidio: ornato da aculei appuntiti, o sovente ricurvi, singoli o riuniti a tre a tre, caduchi, di colore caffelatte, con la punta bruno-nerastra, dopo la loro caduta lasciano intravvedere nell'endoperiodo delle areolature o cicatrici, di forma poligonale-rotonda.
Endoperidio: membranoso, papiraceo, sottile, di colore crema, grigio-bruno-chiaro, orifizio (stoma) circolare, fimbriato, posto alla sommità dela gleba.
Gleba: (Carne) all’inizio di colore bianca, poi giallo-olivastra, infine a maturazione bruno-olivastra (polvere sporale e capillizio) la quale viene espulsa, attraverso un orifizio (stoma) che si apre alla sommità del carpoforo. Subgleba che costituisce l'intero pseudogambo, è di consistenza spugnosa, di color bianca, poi giallognolo, infine ocra-brunastra con toni lilacini.
Odore: di muffa, terroso.
Sapore: dolciastro da giovane.
Habitat: Abete rosso (picea abies).

Immagine 2 3

Microscopia: exs. n. 585 – 1291
Spore: sferiche, sublisce, finemente verrucose, 3,43-4,52 µm.
Capillizio:

Ambiente: Boschi di aghifoglie


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