Russula decolorans (Fr.) Fr. (1838)
Sinonimi:Agaricus decolorans Fr. (1821)

 

Cappello: Ø 40-70-110 mm. emisferico, convesso, poi appianato, a volte con depressione centrale, cuticola sottile, vischiosa e brillante a tempo umido, asciutta e opaca col secco, separabile per circa due terzi del raggio, di colore giallo-arancione, arancio di varia intensità, bruno-arancione-rossastro, margine a lungo ricurvo, sottile, liscio, intero, in vecchiaia scanalato-tubercolato.
Lamelle: sublibere al gambo, fitte poi spaziate, ventricose, forcate, intervenose, intercalate da lamellule, di colore bianco, poi crema, in vecchiaia ingrigenti, filo lamellare concolore poi annerente.
Gambo: 40-80 mm. cilindrico, leggermente svasato alla sommità, a volte claviforme, sodo, carnoso, rugoso, pieno poi farcito, di colore bianco, con tendenza a ingrigire dal basso verso l'alto, di colore grigio-nerastro in vecchiaia.
Carne: soda nei giovani esemplari, poi fragile gessosa, di colore bianca leggermente arrossante al taglio, poi lentamente vira al grigio, grigio-nerastro.
Odore: fruttato.
Sapore: dolce.
Sporata: crema-scuro a ocra-chiaro, IIc - IIIa.
Reazioni macrochimiche: Solfato ferroso = carne rosa-grigiastro, Guaiaco = carne rapidamente blù, Formolo = rosa-rosso.
Habitat: tra Mirtillo nero (Vaccinum myrtillus), boschi di Abete rosso (Picea abies).

Immagine 2

Ambiente: Boschi di aghifoglie


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