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Cappello:
abbastanza carnoso, fino a 40 mm di diametro, solitamente
convesso o subgloboso, successivamente piano e debolmente
depresso, con orlo ottuso in gioventù, poi leggermente
e brevemente scanalato; viola-brunastro, rosso-violetto vinoso,
bruno cuoio, in modo uniforme o con zone decolorate all’ocra-beige,
soprattutto verso il centro; cuticola asportabile fino a circa
metà del raggio, viscida e brillante, rugolosa, sovente
a maturità ritirata verso il bordo lasciando intravedere
brevemente l’imenoforo.
Lamelle: inizialmente ottuse e mediamente
fitte, poi spaziate, infine decisamente spaziate, libere all’inserzione,
ventricose, fragili e asportabili, flessuose, anastomizzate,
con il filo intero; concolori col cappello per qualche mm,
bianche poi crema-ocracee per la maturazione delle spore;
non sono presenti lamellule.
Gambo: 15-30 x 8-15 mm, subcilindrico e robusto,
normalmente ingrossato alla base, consistente alla pressione,
poi più molle; bianco, solo a maturazione con tonalita
giallastre alla base; interno cotonoso-bambagioso con qualche
cavità.
Carne: bianca, leggermente ingiallente solo
in vecchiaia, con odore pressoché nullo o molto debolmente
fruttato, di sapore mite, nelle lamelle, nel cappello e nel
gambo.
Reazioni macrochimiche: carne + FeSO4 = rosa;
carne + guaiaco = blu-verdastro, molto rapida e decisa.
Sporata: ocra, codificata come IIIa del Codice Romagnesi.
Immagine
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Microsacopia: exs. n. 1011 - 1031
Spore:
2:
3:
obovoidali, 7,8-10,5 x 6,9-8,1 µm., con nette
verruche conico-ottuse, alte fino a 0,8-1,0 µm., prevalentemente
isolate, piu raramente connesse da brevissime e sottili creste;
plaga soprailare ampia e nettamente amiloide.
Epicute:
formata da peli di ca. 3-4 µm. di calibro, con terminale
ottuso, solo in parte leggermente infossato, normalmente lisci
o leggermente gibbosi, qualche
volta forcati.
Dermatocistidi:
numerosi, larghi 5-8 µm., normalmente cilindracei, raramente
attenuati all' apice, di solito con 1-2 setti ben distanziati,
a volte con
piccoli diverticoli. Pigmento non incrostante.
Habitat: nelle microselve alpine, in estate,
verosimilmente simbionte di Salix
herbacea, su terreno siliceo, con presenza di Loiseleuria
procumbens e Alchemilla pentaphyllea.
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